Orecchiette

Pubblicato il 11 Feb 2014 da Simona Giacobbi

IMG_7641 bisQuando si sentono termini come “cavatìedde”, “megneuìcchje”, “Cecatìlle”, “fascenècchje”, “récchjetèdde”, “strascenete”, il pensiero corre subito alla pasta fresca pugliese. Riportiamo qui sotto la ricetta tradizionale e la tecnica per fare le orecchiette. Ci vuole un po’ di pratica ed esperienza otterrete un risultato eccellente… tanto che vi verrà voglia di prepararle ogni domenica al ragù o con le cime di rapa.

Ingredienti per 400 gr circa di orecchiette

400 gr di farina di semola (oppure: 200 gr di farina 00 e 200 gr di farina di semola)
5/6 mestoli d’acqua tiepida
sale q.b.

Procedimento

Trasferite su una spianatoia la farina di semola (oppure le due farine dopo averle mescolate) formando al centro la classica fontana. Aggiungete l’acqua poco alla volta e impastate fino ad ottenere un impasto molto liscio, morbido ed elastico. Lasciate riposare l’impasto avvolto da una pellicola trasparente per 15-30 minuti. Prendete un pezzo di pasta alla volta e formate una strisciolina non troppo sottile. Dividetela in pezzetti larghi poco meno di 1 cm e con un coltello dalla punta arrotondata trascinate ogni pezzetto di pasta sulla spianatoia in modo che la pasta si curvi assumendo la forma di una conchiglia. Appoggiate l’orecchietta sul pollice della mano e rovesciatela dando una forma ancora più incavata. Mettete tutte le orecchiette una accanto all’altra sull’asse di legno ben infarinata per far sì che si asciughino e lasciatele seccare per almeno 4-6 ore o tutta la notte.
Una volta asciutte fatele cuocere in abbondante acqua salata al dente, scolatele e sistematele in un grande piatto.
Mescolate a parte in un piatto la ricotta forte (“recottasckuànde”) con un po’ di salsa di pomodoro e versatela nel sugo restante con il quale, con un po’ di pepe, potete condire le vostre orecchiette.
Si possono condire, se non vi piace la ricotta forte, con lo stesso sugo (meglio se con il ragù) dopo averle cosparse con abbondante ricotta marzotica (“recotta mazzàdeche”) grattugiata. Le orecchiette fatte solo con farina di semola risulteranno abbastanza ruvide e rugose. In questo modo cattureranno meglio il sugo.

Giornalista professionista, laurea in lingue e letterature straniere e un master in Social Communication. Piacentina d’origine, pugliese d’adozione dal 2012, cresciuta a tortelli e gnocco fritto, impara a cucinare in Canada, a Toronto, dove ha vissuto sei anni e dove ha lavorato per il quotidiano italiano Corriere Canadese. Oltreoceano scopre una diversità culinaria etnica senza confini. Da allora la sua vita cambia. Cucina e ristoranti diventano luoghi interscambiabili di idee, progetti, tradizioni e passioni. Ama assaporare, provare, gustare. E fare foto. Conduce su Telenorba e TgNorba24 la trasmissione “I colori della nostra terra”, un programma che parla di ruralità, agroalimentare ed eccellenze enogastronomiche della Puglia. Inventrice della Pizza Pioggia servita, insieme alla Pizza Puglia Mon Amour, nel menu di una pizzeria di Cisternino, ha collaborato con I Love Italian Food e il Cucchiaio d’Argento ed è spesso chiamata a far parte di giurie di eventi a carattere enogastronomico e di concorsi legati al mondo della pizza. Recensisce pizzerie per guide cartacee e online. Nel 2011 crea Pasta Loves Me, un blog che parla di lei, di pasta, food e lifestyle. È fondatrice e responsabile di Puglia Mon Amour, un’avventura che vive con gli occhi curiosi di turista e l’entusiasmo di un’innamorata per una terra che regala ogni giorno emozioni, genuinità e solarità. Ha la pizza napoletana nel cuore e tutto quello che rende felice il suo palato. E vive con una certezza: la pizza non le spezzerà mai il cuore.

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