Take! Puglia 2014, quando il mondo del vino incontra la gastronomia pugliese

Pubblicato il 14 Mag 2014 da Simona Giacobbi

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“Un evento mediatico che ha impiegato grandissime forze, quelle di un team mosso dalla passione, e realizzato solo grazie al supporto di giovani cantine che, insieme alle grandi realtà pugliesi, ogni giorno danno un valore aggiunto al nostro territorio”.
Questo il commento a caldo di Davide Gangi, editor del portale Vinoway e ideatore di “Take! Puglia”, a conclusione di una tre giorni che si è tenuta dal 10 al 12 maggio a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, nella splendida cornice del castello della cittadina e nella sede della neonata Med Cooking School. Un weekend tra momenti di degustazione – una settantina le cantine presenti, più della metà della nostra regione – laboratori e tavole rotonde a confermare la cittadina della Valle d’Itria capitale del buon bere e del raffinato mangiare con un occhio di riguardo per le tipicità del territorio.
Le più interessanti giovani cantine sul territorio e nomi consolidati ormai nel panorama enologico pugliese sono stati chiamati con le loro etichette a misurarsi con i piatti di quattro chef stellati. Due mondi, quelli del vino e della gastronomia, che viaggiano paralleli e non si incontrano mai. Take! Puglia, organizzato dall’Associazione Vinoway Italia e giunto alla seconda edizione, nasce proprio con l’intenzione di unire queste due realtà. “Uno degli scopi del contest – spiega Gangi – è quello di creare una sorta di business sia per il produttore vincitore sia per il ristoratore. Quest’ultimo potrebbe proporre a chi siede al suo tavolo una combinazione già collaudata. Il contest vuole mettere in movimento il vino pugliese con la nostra gastronomia. O il vino pugliese con realtà di altre ristorazioni fuori dal territorio”.
Importante novità dell’edizione di Take! Puglia targata 2014, la prima guida OpenWine di Vinoway, compilata da espeti, giornalisti e degustatori. Uscirà a ottobre e potrà essere consultata online gratuitamente. Un contest dentro al contest.
“Alla sua stesura – continua Gangi – hanno assistito anche i ragazzi dell’Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione “Cataldo Agostinelli” di Ceglie Messapica. Ho voluto fortemente la loro presenza a Take! Puglia e li ringrazio per la partecipazione. Sono stati straordinari nonostante fossero alle prime armi. Un’esperienza utile e importante che andrà a sommarsi ai loro crediti formativi scolastici”.
Gangi tiene a puntualizzare che Vinoway, nato da un’idea di Alessandro Ren, di origini venete, “non ha un’identità regionale, non ha un’impronta partitica né un’impostazione forzata”. “Vogliamo semplicemente far sì che il nostro portale sia letto e condiviso da tutti nella massima libera espressione”.
Le difficoltà e le polemiche non sono mancate. “Siamo mossi dalla passione e dalla sinergia di tante realtà. Ma alcune volte questo non basta – ammette l’organizzatore – Se vogliamo valorizzare il nostro territorio e parlarne bene, devono dare tutti il proprio contributo. Noi lo stiamo dando. Abbiamo dimostrato che si possono creare eventi senza un supporto politico o istituzionale. Ma abbiamo anche bisogno di avere risorse economiche. Questo contributo l’abbiamo chiesto, ma non è arrivato. Bisognerebbe dare spazio a chi sta dimostrando di voler fare”.
Il contest prevedeva la presenza di una giuria composta da quindici giudici selezionati tra esperti del settore e giornalisti enogastronomici – tra cui anche Puglia Mon Amour – chiamati a degustare e dare un voto al miglior abbinamento di vino – da dieci a venti calici per ogni tavolo – con squisiti piatti preparati da quattro noti chef pugliesi, Nazario Biscotti, Giacinto Fanelli, Sebastiano Lombardi e Ippazio Turco. Accompagnati da un meraviglioso piatto, fuori concorso, di Pierluca Ardito del ristorante Nobis del Grand Hotel La Chiusa di Chietri.
Presidente della giuria Kim Phillips, tra le più accreditate gourmet a livello internazionale. “È stata una bellissima esperienza. Vinoway – ha dichiarato Phillips – cerca di promuovere la conoscenza del vino e il concetto di abbinamento vino-cibo. La classica domanda che ci si può porre davanti a un piatto è proprio questa… Il vino è abbinato bene? Ho scelto il vino giusto per accompagnare questa portata? Quattro chef hanno lavorato insieme nella stessa cucina, preparando piatti diversi ma tutti con ingredienti pugliesi. I giudici hanno poi valutato l’immediatezza dell’abbinamento che poteva essere giudicato scarso, bilanciato, esaltante o eccellente. Un modo, insomma, per promuovere una degustazione meno razionale, meno tecnica e, invece, più spontanea. Dobbiamo riportare il vino alla gente”.
Un invito che assume ancora più valore dopo la notizia diffusa oggi secondo cui si è verificata una vera rivoluzione del mondo del vino. L’Italia è il primo produttore mondiale di vino nel 2013, ma il consumo all’interno dei confini nazionali scende. Nel 2013, in Italia, i consumi sono scesi al minimo dall’Unità d’Italia per effetto del cambiamento dello stile di vita ma anche ella crisi. Gli italiani hanno detto addio – precisa la Coldiretti – a quasi un bicchiere di vino su quattro negli ultimi dieci anni e se la media di consumo è di 37 litri a persona, solo il 21 per cento degli italiani beve vino tutti i giorni e addirittura quasi la metà non lo beve mai. Si beve meno, ma si beve meglio con la produzione nazionale che può contare su un’offerta di 73 etichette Docg, 332 Doc e 118 Igt.
L’appuntamento è con Take! Puglia 2015.

Ecco l’elenco delle aziende che sono entrate nella classifica dei migliori abbinamenti cibo/vino con piatti preparati con ingredienti regionali dai quattro chef.

Oratina della Laguna in fascia di pane croccante con fave di carpino e cicorietta selvatica di Nazario Biscotti, chef-patron, insieme alla moglie Lucia, del ristorante Le Antiche Sere di Lesina (Foggia)

1° Saturnino di Azienda Rubino
(ex aequo) 1° Minutolo di Cantine Polvanera

2° Marchesa Bianco Salento di Cantine Nistri
2° Salento Rosato Primitivo di Mandurino

3° Jopì Semillon di Cotinone

Spaghetti alla chitarra di peperone su passata di fave verdi, marzotina di pecora, menta, nepitella e calendula di Ippazio Turco, chef-patron del Ristorante Lemì di Tricase (Lecce)

1° Margò Rosato Salento IGP di Cantine Nistri
1° Rosso Camarda DOC Brindisi di Cantine Due Palme

2° Placeo Salento IGP Chardonnay di Cardone Vini
2° Oltremè il Susumaniello di Azienda Rubino

3° Felline Vermentino di Felline

Pancia di capretto croccante, con melanzane e calzone di sponzali di Sebastiano Lombardi, chef del Ristorante Cielo del Relais La Sommità di Ostuni (Brindisi)

1° Primitivo IGT Le Pitre di Mottura
1° Le Mura Primitivo DOC Manduria di 750ml

2° Nero di Troia IGP di Giannattasio
2° Nero di Troia IGP di Spelonga

3° Pietrafinita IGT Salento Primitivo di Feudi di Guagnano
3° Passo del Cardinale di Cantine Paolo Leo

Spaghettone con favette novelle, pecorino di masseria e triglia di scoglio di Giacinto Fanelli, chef del Ristorante Biancofiore di Bari

1° Epiro Bianco di Cantina Pirro
1° Falo di Feudi di San Marzano

2° Terra Minuta di Valentina Passalacqua

3° Rosato Negroamaro Speziale di Trullo di Pezza
3° Rondirosa di Casaltrinità
3° Anticaia Rosato DOP di San Donaci

Le aziende che hanno ricevuto il premio Selezione di vinoway.com Cantina Emergente sono:

– Cantine Spelonga – Stornara di Puglia (Foggia)

– Cantine Tre Pini – Cassano delle Murge (Bari)

– 750 ml – Locorotondo (Bari)

– Erminio Campa – Torricella (Taranto)

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Giornalista professionista, laurea in lingue e letterature straniere e un master in Social Communication. Piacentina d’origine, pugliese d’adozione dal 2012, cresciuta a tortelli e gnocco fritto, impara a cucinare in Canada, a Toronto, dove ha vissuto sei anni e dove ha lavorato per il quotidiano italiano Corriere Canadese. Oltreoceano scopre una diversità culinaria etnica senza confini. Da allora la sua vita cambia. Cucina e ristoranti diventano luoghi interscambiabili di idee, progetti, tradizioni e passioni. Ama assaporare, provare, gustare. E fare foto. Conduce su Telenorba e TgNorba24 la trasmissione “I colori della nostra terra”, un programma che parla di ruralità, agroalimentare ed eccellenze enogastronomiche della Puglia. Inventrice della Pizza Pioggia servita, insieme alla Pizza Puglia Mon Amour, nel menu di una pizzeria di Cisternino, ha collaborato con I Love Italian Food e il Cucchiaio d’Argento ed è spesso chiamata a far parte di giurie di eventi a carattere enogastronomico e di concorsi legati al mondo della pizza. Recensisce pizzerie per guide cartacee e online. Nel 2011 crea Pasta Loves Me, un blog che parla di lei, di pasta, food e lifestyle. È fondatrice e responsabile di Puglia Mon Amour, un’avventura che vive con gli occhi curiosi di turista e l’entusiasmo di un’innamorata per una terra che regala ogni giorno emozioni, genuinità e solarità. Ha la pizza napoletana nel cuore e tutto quello che rende felice il suo palato. E vive con una certezza: la pizza non le spezzerà mai il cuore.

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