Botrus divinoristorante (Ceglie Messapica, Brindisi)

Pubblicato il 23 Mag 2014 da Simona Giacobbi

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C’è un posto dove il futuro incontra il passato in un viaggio tra la passione del rosso e la purezza del bianco, la ricerca delle materie prime, le eccellenze del territorio e le evoluzioni della cucina di alta qualità. Quella del ristorante Botrus di Evelyn Fanelli e Francesco Nacci, a Ceglie Messapica (Brindisi).
Il locale è di recente apertura ma le attività della famiglia Nacci risalgono alla fine del 1800, quando la bisnonna “Anna ‘a cantinier” esercitava attività di “cantina” nel centro di Ceglie, un piccolo ristoro a pochi metri da dove sorge ora Botrus.
Nel menu spiccano primi piatti di paste fresche, fatte rigorosamente in casa e a mano con farine dei molini locali, e carni e formaggi a “km 0” dalle vicine masserie di Ceglie, Sammichele, Ostuni e Martina Franca. Mentre il pesce proviene dai vicini mari di Savelletri (Fasano), Campo Di Mare (San Pietro Vernotico), Gallipoli e Porto Cesareo.

I piatti proposti rispecchiano una perfetta coerenza con l’ambiente, dall’arredamento semplice ma elegante con tavoli comodi e spaziosi e musica d’atmosfera. Colpisce la volta del soffitto, che crea l’illusione concreta e geometrica di un locale ancor più spazioso.
Per iniziare, Francesco Nacci, che in cucina ha il compito di custodire la memoria dei piatti della tradizione regalando loro un tocco innovativo e moderno, ci delizia con un preantipasto, un tris di fave con cime di rapa, spinaci e cicorie di campo, un percorso tra le diverse intensità dell’amaragnolo, e un’insalatina di piselli e fave accompagnata dalla freschezza dello yogurt al baccalà e un tonno scottato con lavanda e sesamo.

Sul tavolo grissini e pane alle rape, allo zafferano, pane bianco, alle mandorle e noci e focaccine con cipolle. Il tutto fatto rigorosamente in casa.
Sorprende il piccolo flan ai funghi cardoncelli poggiato su una cremosa passatina di verdura selvatica della campagna murgiana, condito con gocce di carota piccante e accompagnato dal profumo delicato del capocollo martinese presidio slow food in uno zabaione al Borsci di San Marzano.
Interessante l’assaggio dei tre sali e dell’olio: in tavola il sale classico di Margherita di Savoia, un sale danese e uno speziato. Il passaggio del pane nell’olio e infine nel sale è d’obbligo.
Il colore nero-verde dei tagliolini preparati in casa con farina di grano arso sono uniti dalla cremosità del caciocavallo e dalla croccantezza delle zucchine. A dare una nota originale e amara una spolverata di caffè Antico 100% arabica che ben si sposa con il dolce della crema che avvolge i tagliolini.

Intrigante il secondo piatto: un cosciotto di agnellino di masseria, morbido e cotto al punto giusto, farcito ai lampascioni, la costoletta e il suo fegatino accompagnati da un’insalatina di lampascioni e un croccante rosty di patate al rosmarino.
Per preparare il palato al dessert, un fresco, freschissimo semifreddo al cedro con “ortaggi stranamente dolci”.
Per concludere, l’abbraccio avvolgente di un flan al cioccolato e mandorle su crema leggera alla vaniglia del Madagascar e zuppetta di frutti rossi e una selezione pronta di piccola pasticceria di mandorle, fichi secchi e cioccolata.
Ampia la scelta per quanto riguarda la carta dei vini. Bianchi, rosati e rossi di Puglia, e più in generale d’Italia, champagne, spumanti e vini da dessert. Tutti vini che, racconta Nacci, rappresentano “i nostri viaggi di ricerca e assaggi, i ricordi delle serate passate con i nostri amici, produttori, i nostri amici ‘beoni’, i nostri amici ‘ristoratori’, fra questi Angelo Ricci, mio iniziatore al vino, mentore e molto molto di più”.

Menu
Possibilità di scegliere tra i menu degustazione di terra e di mare e à la carte. Scelta ampia e varia. Un menu studiato alla perfezione nei minimi dettagli che cambia ad ogni stagione.
Cucina
Tradizionale rivisitata in chiave moderna. Pasta, pane e grissini fatti in casa. Carne e latticini a km 0, pesce proveniente dai vicini mari.
Cantina
Ottima carta dei vini, a tratti emozionante. Lunga lista di etichette pugliesi che creeranno solo l’imbarazzo della scelta. Interessante la scelta di vini da dessert e di whisky e distillati.
Location
Nei vicoli del centro della bellissima Ceglie Messapica. Facilmente raggiungibile e con parcheggio nelle vicinanze. Si presta a piacevoli passeggiate nel centro storico dopo cena.
Atmosfera
Ambiente elegante, raffinato e spazioso ideale per cene romantiche o di lavoro. Personale cordiale e socievole.
Conto
Prezzi nella media per il tipo di ristorante e le pietanze servite. Per un pasto completo di tre portate si possono spendere circa 50 euro a persona, bevande escluse. In alternativa si può optare per gli interessanti menu degustazione ai quali è possibile abbinare alcuni calici di vino.

BOTRUS
Via Muri, 26
72013 Ceglie Messapica (BR)
0831 377817
www.botrus.it

Ultima visita: 26 aprile 2014

Giornalista professionista emiliana, fondatrice del sito PugliaMonAmour.it, laurea in lingue e master in Social Communication. Cresciuta a tortelli e gnocchi, impara a cucinare in Canada dove ha vissuto sei anni e dove ha lavorato per il Corriere Canadese. Amante e studiosa del barbecue, creatrice del food blog PastaLovesMe.com e delle Pizze Pioggia e Puglia Mon Amour inserite nel menu di una pizzeria di Cisternino, tra le più apprezzate, ama cucinare, raccontare, fotografare, organizzare eventi e... fare la pizza napoletana in casa. Fa parte dell'Associazione Le Donne del Vino Delegazione Puglia, è stata giudice in diversi concorsi enogastronomici e ha collaborato con il Cucchiaio d'Argento e I Love Italian Food. Conduce su Telenorba la trasmissione “I colori della nostra terra”, approfondimento settimanale sul territorio, turismo, agroalimentare ed enogastronomia.

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