Matrimonio indiano, gli ultimi preparativi e il sopralluogo degli chef

Pubblicato il 3 Sep 2014 da Redazione

matrimonioindiano2

Le luminarie, archi stellati in stile festa patronale che accoglieranno gli sposi in contrada Pettolecchia, sono l’unica cosa che si vede dei blindatissimi preparativi in corso.
La tensostruttura proteggerà gli ospiti in caso di pioggia. Sul palco verde si esibiranno gli artisti in occasione della cena serale del 4 settembre dal tema Garden of Dreams, “giardino dei sogni”, come recita l’invito. Quella sera ci sarà un cocktail davanti alla masseria Pettolecchia, e le modelle ingaggiate dalla Cosmopolitan di Bisceglie sfileranno in abiti fiabeschi arrivati da Vienna. Poi il matrimonio con rito indù, petali di fiori, elefanti e la cena. Il dress code suggerito per la serata è “Floral extravaganza”. Prima della serata clou, a Pettolecchia, ci saranno altre due feste. Si comincia con il benvenuto pugliese di Peppe Zullo e Pietro Zito, che hanno fatto l’ultimo sopralluogo a Borgo Egnazia in mattinata. Parmigiana di borragine, orecchiette ai fiori di zucca, burrata, e polpette di pane. Piatti della tradizione povera pugliese, per una cena che l’invito inglese definisce un “Sunset cocktail”, e si chiama Notte d’oro. Oro nelle decorazioni e nell’abbigliamento: per il dress code si suggerisce un tocco d’oro. Gru e tendoni per far fronte alla pioggia, anche nei preparativi della seconda festa, alle 12, in Cala Masciola. Anche in quest’area c’è un palco e l’invito suggerisce abbigliamento tradizionale in colori pastello.
La tre giorni si chiuderà a San Domenico, in abiti formali, con una serata sul tema “L’alchimia dell’amore” in abito indiano tradizionale.
Alla spettacolare scenografia delle feste mancano i fiori. Ci stanno lavorando, in questo capannone refrigerato a 14 gradi un’ottantina di fioristi, una ventina di belgi, una trentina di pugliesi, a cui si aggiungono la manodopera indiana e giovani russe che preparano le ciotole che li conterranno.
Due anticipazioni. Il fiore dei grandi archi montati sul bambù, che saranno messi sulla passerella di Pettolecchia, è la Calandiva, giallo arancio e verde i colori dominanti. In migliaia stanno lavorando alla scenografia da favola promessa al sindaco di Fasano da un emissario del magnate del ferro: “Vedrà cose che non rivedrà mai più”. E c’è da credergli.

Per i dettagli sul menu cliccate qui.