Il sommelier del futuro? È donna

Pubblicato il 18 Lug 2017 da Simona Giacobbi

«Un momento reale di confronto a livello interregionale sia dal punto di vista umano, per le pubbliche relazioni fra socie, sia dal punto di vista della comunicazione grazie all’interessante convegno e ai ben organizzati e ben frequentati banchi d’assaggio». Sono le parole di Marianna Cardone rientrata da pochi giorni da Portopiccolo, importante centro turistico sulla costa giuliana, dove si è svolto “La Vite è Donna: dal Barolo al Nero d’Avola”, evento organizzato dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino.

«I nostri vini sono stati assaggiati principalmente da consumatori finali, appassionati e professionisti – prosegue Cardone, delegata pugliese – da un ristretto gruppo di stampa locale e da una piccolissima rappresentanza di operatori. La Puglia era una delle regioni di maggior interesse e il livello di soddisfazione dopo la degustazione dei nostri vini è stato davvero molto alto. Un importante traguardo raggiunto insieme e grazie all’Associazione Nazionale Le Donne del Vino che tramite questi eventi di alto pregio permette a tutte noi di creare occasioni di incontro davvero uniche».

Ma chi è il sommelier del futuro? È donna, scommette sugli abbinamenti vino-cibo, sa sorprendere e parla al cuore. A Portopiccolo le Donne del Vino di tutta Italia hanno presentato ben 160 etichette in una degustazione nel pavillon vicino al lungomare, richiamando numerosi appassionati di vino, professionisti e giornalisti. L’organizzazione è stata a cura della delegazione Le Donne del Vino Friuli Venezia Giulia, guidata da Cristiana Cirielli.

Anche la delegazione Puglia è stata protagonista in questo evento così esclusivo con 5 produttrici presenti personalmente a rappresentare le proprie aziende e altre 8 presenti solo con i loro vini.

La degustazione è stata preceduta da un convegno in cui si è parlato di maître e sommelier al femminile. Le proposte uscite sono tre: scegliere il vino con il cibo, introdurre gli abbinamenti nei menù e proporli in sala con il servizio al bicchiere. A lanciarle la presidente delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini: «Le donne sono circa il 30% dei sommelier italiani e continuano ad aumentare nei corsi per chi assaggia e serve il vino così come fra gli studenti delle scuole alberghiere. Tuttavia la presenza femminile fra chi si occupa del vino nelle sale dei ristoranti è ancora scarsa specialmente fra i “main chef sommelier” cioè i manager di strutture grandi».

«Le donne – continua la presidente – sono più attente all’abbinamento cibo-vino, regola che potrebbe svilupparsi al ristorante con alcune proposte: nel menù abbinare i cibi tipici con i vini che meglio li accompagnano in modo da favorire l’esplorazione del territorio in cui ci si trova e di abbinare i vini al bicchiere con specifici piatti in modo da proporre pasti cambiando vino a ogni portata».

Grandi nomi del mondo vinicolo e della sommellerie hanno preso parte al dibattito durante il convegno, con interventi molto interessanti e di grande rilievo legati principalmente all’importanza del sommelier oggi e nella storia, sugli abbinamenti, sul ruolo crescente delle donne di sala: il sommelier Gianluca Castellano, Pia Donata Berlucchi, la chef Lidia Bastianich, la giornalista Rossana Bettini Illy, Alessandra Fedi, wine educator. Il sommelier è sempre più una figura fondamentale per il giusto approccio in sala con il cliente finale: l’ospite va lasciato protagonista nelle sue scelte ed emozionato dai suggerimenti per l’abbinamento cibo vino.

In serata spazio alle degustazioni: numerosi wine lovers, anche turisti stranieri (da Slovenia, Croazia, Austria), hanno raccolto l’invito complice la presenza di una madrina d’eccezione, la scrittrice Sveva Casati Modignani, e delle 80 produttrici con oltre 160 loro etichette. Al taglio del nastro anche la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani: «È la più grande degustazione al femminile mai realizzata» ha commentato. La chef Marina Ramasso, titolare dell’Osteria del Paluch di Baldissero Torinese (Torino), ha intrattenuto con un cooking show nella postazione “Libero point” allestita da Electrolux Professional.

Giornalista professionista, laurea in lingue e letterature straniere e un master in Social Communication. Piacentina d’origine, pugliese d’adozione dal 2012, cresciuta a tortelli e gnocco fritto, impara a cucinare in Canada, a Toronto, dove ha vissuto sei anni e dove ha lavorato per il quotidiano italiano Corriere Canadese. Oltreoceano scopre una diversità culinaria etnica senza confini. Da allora la sua vita cambia. Cucina e ristoranti diventano luoghi interscambiabili di idee, progetti, tradizioni e passioni. Ama assaporare, provare, gustare. E fare foto. Conduce su Telenorba e TgNorba24 la trasmissione “I colori della nostra terra”, un programma che parla di ruralità, agroalimentare ed eccellenze enogastronomiche della Puglia. Inventrice della Pizza Pioggia servita, insieme alla Pizza Puglia Mon Amour, nel menu di una pizzeria di Cisternino, ha collaborato con I Love Italian Food e il Cucchiaio d’Argento ed è spesso chiamata a far parte di giurie di eventi a carattere enogastronomico e di concorsi legati al mondo della pizza. Recensisce pizzerie per guide cartacee e online. Nel 2011 crea Pasta Loves Me, un blog che parla di lei, di pasta, food e lifestyle. È fondatrice e responsabile di Puglia Mon Amour, un’avventura che vive con gli occhi curiosi di turista e l’entusiasmo di un’innamorata per una terra che regala ogni giorno emozioni, genuinità e solarità. Ha la pizza napoletana nel cuore e tutto quello che rende felice il suo palato. E vive con una certezza: la pizza non le spezzerà mai il cuore.

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