Francesco Amadori in visita all’allevamento di polli Campese in Capitanata

Pubblicato il 15 May 2014 da Redazione

amadoriUn centinaio di allevamenti creati in 13 anni, un indotto di quasi cento lavoratori e una produzione di sette milioni e mezzo di capi all’anno: sono i numeri registrati in provincia di Foggia dal pollo Campese, la varietà allevata all’aperto dal gruppo Amadori.
In Capitanata – e in particolare sui Monti Dauni – il colosso industriale romagnolo ha trovato le condizioni ideali per insediare tutti i suoi allevamenti, grazie alle condizioni climatiche favorevoli, con inverno mite e poco umido ed estate calda e secca.
Il simbolo del gruppo è Francesco Amadori, industriale ruspante come i polli che alleva da una vita.
Amadori e il suo staff sono giunti a Lucera per una tre giorni di visite agli allevamenti del gruppo.
Gli allevamenti di Campese sono gestiti dai produttori locali: Amadori fornisce i pulcini, il mangime, i medicinali e l’assistenza tecnica, mentre gli allevatori sono responsabili delle cura e della crescita dei polli.
Partito nel 2001 con la trasformazione di capannoni tradizionali in strutture con aperture verso l’esterno, il progetto Campese si è rivelato un’importante opportunità per l’integrazione del reddito di numerosi agricoltori e, di conseguenza, un buon sostegno al sistema economico locale, grazie anche a un’attenta politica ambientale ed energetica, che punta sulle fonti rinnovabili e su mangimi privi di Ogm.

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