Al Trabucco da Mimì (Peschici, Foggia)

Pubblicato il 30 Lug 2014 da Simona Giacobbi

Al Trabucco da Mimì

C’è una Puglia inscindibile dal mare. È quella dei pescatori. Delle mareggiate. Delle reti. Del pesce appena pescato. Dei trabucchi. Quella Puglia dove si respira e si gusta il mare.
Il ristorante “Al Trabucco da Mimì” di Peschici è tutto questo. Una location magica, rustica e accogliente al tempo stesso, unita a una cucina ricca di tradizione grazie alla quale si può toccare con mano ciò che regalano quotidianamente le onde del Gargano.
Dal mare, è proprio il caso di dirlo, alla tavola. “Al Trabucco da Mimì” di Mimì Ottaviano offre materie prime di qualità secondo le stagioni con un menu che varia in base al pesce pescato. Senza dimenticare mai i prodotti della terra.

“Al Trabucco da Mimì” si può sorseggiare un calice di vino o un cocktail nell’area aperitivo guardando il tramonto e scegliere poi, per cena, il pesce preferito in mostra in un banco frigo. Triglie, orate, razze e tanto altro ancora. Da non lasciarsi scappare la frittura di paranza preparata con una pastella perfetta, leggera e poco unta.
Particolarmente fornita la cantina di vini pugliesi. Presenti anche buoni vitigni internazionali ma con una predilezione per quelli autoctoni della Capitanata. Buona la selezione di birre artigianali pugliesi e italiane per i più esigenti.

Il ristorante è un originale gioiello incastonato sul costone roccioso di San Nicola, a due chilometri da Peschici, fatto di verande, scogli, pali portati dalle mareggiate invernali, tronchi scultorei. E ancora boe, nasse, reti, e una sala interna, un piccolo museo del mare ricco di cimeli, vecchi arnesi e foto. Metodo di pesca probabilmente importato dal vicino Abruzzo, regione con la quale non mancavano contatti soprattutto determinati dalla transumanza, il trabucco è un’ingegnosa macchina costruita con travi di quercia, pino e abete. Le prede principali di questo marchingegno sono i cefali, detti anche “pesc trabucc”.
Secondo lo storico abruzzese Pietro Cupido il primo Ottaviano alle prese con un trabucco fu Giovanni Battista, nominato supervisore di uno dei primi congegni sorti nel Gargano, nella vicina Lesina, nel 1925. Il figlio Mimì che, dopo aver fatto fortuna in Canada tornò a Peschici con la moglie Lucia nel 1956, rimise in sesto il vecchio trabucco custodito dal padre. L’afflusso di turisti è stato consistente fin dagli inizi e, spinto dalla moglie Lucia, Mimì capì che non potevano farsi sfuggire questa occasione e aprirono un piccolo bar. Prima solo bevande fresche, poi la signora Lucia cominciò a cucinare i pesci del trabucco, un piatto di orecchiette e le famosissime melanzane ripiene.
Ai fornelli Carlo Ottaviano – il fratello Mario ha lasciato da pochi mesi la cucina – mentre la nuora Rossella e i nipoti Domenico e Vincenzo, si occupano dell’accoglienza.

Certi luoghi vanno vissuti. E il Trabucco di Mimì è uno di questi. Da provare, respirare e raccontare.

Un consiglio importante: prenotate e andate prestissimo ma preparatevi comunque ad attendere in fila, ma soprattutto per godervi un tramonto e un panorama indimenticabili.

Menu
Il menu è ben visibile sulla lavagna nera vicino alle casse dove si ordina e varia in base al pescato del giorno. Si può direttamente scegliere il pesce dal banco frigo mentre si fa la fila alle casse.
Cucina
Pescato del giorno. Tra i piatti forti, la frittura, le cozze, le melanzane o il peperone ripieni alla viestana.
Cantina
Discreto assortimento di vini regionali e di birre artigianali.
Location
La location è decisamente molto suggestiva, originale e genuina. Il Trabucco si trova dopo Peschici sulla litoranea per Vieste. Per raggiungere il ristorante si deve percorrere con la macchina una stradina scoscesa e sterrata e il parcheggio non è asfaltato. Consigliamo scarpe comode.
Atmosfera
Vi consigliamo di andare presto, non solo per evitare coda alle casse ma anche per godervi un tramonto sul mare che vi ricorderete per sempre. Armatevi quindi di pazienza… ma ne varrà sicuramente la pena! Dopo la fila l’ordinazione si effettua esclusivamente alla cassa. Vi daranno tovaglietta e tovaglioli di carta, posate e bicchieri e le bevande da portarvi al tavolo da soli. Tutto il resto lo servono i camerieri al tavolo. Ottima organizzazione del personale cordiale e socievole.
Conto
Prezzi nella media per il tipo di ristorante e le pietanze servite. È fondamentale prenotare ed essere puntuali (la cucina chiude presto)!

Al Trabucco da Mimì
Località Punta S. Nicola
71010 Peschici (Foggia)
tel. 0884.962556
www.altrabuccco.it

Scoprite qui cos’è il Pugliometro e la valutazione dei trulletti.

Giornalista professionista, laurea in lingue e letterature straniere e un master in Social Communication. Piacentina d’origine, pugliese d’adozione dal 2012, cresciuta a tortelli e gnocco fritto, impara a cucinare in Canada, a Toronto, dove ha vissuto sei anni e dove ha lavorato per il quotidiano italiano Corriere Canadese. Oltreoceano scopre una diversità culinaria etnica senza confini. Da allora la sua vita cambia. Cucina e ristoranti diventano luoghi interscambiabili di idee, progetti, tradizioni e passioni. Ama assaporare, provare, gustare. E fare foto. Conduce su Telenorba e TgNorba24 la trasmissione “I colori della nostra terra”, un programma che parla di ruralità, agroalimentare ed eccellenze enogastronomiche della Puglia. Inventrice della Pizza Pioggia servita, insieme alla Pizza Puglia Mon Amour, nel menu di una pizzeria di Cisternino, ha collaborato con I Love Italian Food e il Cucchiaio d’Argento ed è spesso chiamata a far parte di giurie di eventi a carattere enogastronomico e di concorsi legati al mondo della pizza. Recensisce pizzerie per guide cartacee e online. Nel 2011 crea Pasta Loves Me, un blog che parla di lei, di pasta, food e lifestyle. È fondatrice e responsabile di Puglia Mon Amour, un’avventura che vive con gli occhi curiosi di turista e l’entusiasmo di un’innamorata per una terra che regala ogni giorno emozioni, genuinità e solarità. Ha la pizza napoletana nel cuore e tutto quello che rende felice il suo palato. E vive con una certezza: la pizza non le spezzerà mai il cuore.

Like us on Facebook
on Facebook

Follow me on Twitter
Follow @simonagiacobbi on Twitter
Add me on Google+
on Google+