Primi cittadini chef per una sera a “Sindaci, ai fornelli!”. Gli organizzatori: “Sinergia e onestà per promuovere la nostra Puglia”

Pubblicato il 29 Lug 2014 da Simona Giacobbi

fotogruppo

Laganari aromatizzati al vincotto con peperoni friggitelli, fagiolini e mentuccia accompagnati da una quenelle di ricotta, mandorle tostate e pere. Un duo di chef decisamente singolare, composto da Michele De Santis, sindaco di Cellamare, e Giuseppe Lovascio, sindaco di Conversano, ha sbaragliato i colleghi concorrenti in una sfida a colpi di mestoli, padelle e orecchiette in una serata molto particolare. Accompagnati dagli chef Michelangelo Sparapano (componente Nazionale Italiana Cuochi) e Daniele Caldarulo (team manager NIC) i due sindaci hanno vinto la seconda edizione di “Sindaci, ai fornelli!”, format di “Mordi la Puglia” organizzato, lunedì 28 luglio, dal giornalista gastronomo Sandro Romano nei giardini comunali di Capurso. Un progetto-contenitore coordinato da Michelangelo Romano a cui lavora l’associazione culturale “La Compagnia Della Lunga Tavola”.
Abbandonata, solo per una sera, la fascia tricolore, gli otto sindaci pugliesi hanno indossato il grembiule mostrando a tutti doti culinarie ai più finora sconosciute. Strascinate di grano arso, orecchiette, foglie d’ulivo. E ancora fagioli, salsiccia, acciughe, olive e vincotto tra gli ingredienti scelti dai primi cittadini per “Sindaci, ai fornelli!”. L’evento, voluto per il secondo anno dal Comune di Capurso, in concomitanza con le Olimpiadi capursesi nel cartellone di “Capurso Cultura Estate” – i vincitori De Santis e Lovascio sono stati abbinati alla squadra verde – ha ospitato i primi cittadini che in coppia, attivandosi in stretta collaborazione e alternandosi ai fornelli ogni dieci minuti, hanno avuto a disposizione, per la loro preparazione, non più di un’ora di tempo, uno chef di supporto ciascuno, due piastre a induzione e un tavolo fornito di attrezzature in una serata all’insegna della cucina pugliese.

«Questo è solo “un antipasto” di “Mordi la Puglia” – ha spiegato Michelangelo Romano – con il quale vogliamo promuovere al meglio la Puglia agli stessi pugliesi e ai turisti viaggiatori di tutto il mondo. Abbiamo rispetto e simpatia per tutti e, in sinergia, con i pugliesi, dal Gargano a Leuca, chiamando a raccolta pubblici amministratori, produttori agroalimentari, cuochi, comunicatori, giornalisti, blogger, scrittori e artisti vogliamo raccontare la nostra terra per darle maggiore visibilità. Onestà e capacità premiano sempre e solo così si può contribuire alla crescita della nostra economia fondata sui settori trainanti del turismo, agricoltura ed enogastronomia». E quindi un appello in particolare ai sindaci presenti all’evento perché «non dimentichino quanto sia importante la Puglia dei territori amministrati sotto il profilo della sicurezza e dell’attenzione alla qualità del paesaggio agricolo e urbano». «Impariamo tutti a capire il valore della gentilezza e dell’ospitalità, di un sorriso – ha concluso Romano citando i versi di Khalil Gibran – Se “mordi la Puglia” come una mela sbocceranno nel tuo cuore i germogli futuri, chiunque tu sia».
In giuria firme della carta stampata e nomi importanti del mondo del food&wine pugliese, tra cui Pino de Luca, gastronomo salentino, Palma D’Onofrio, docente e direttrice della scuola di cucina de La Prova del Cuoco, impegnata in tutta Italia e all’estero con i suoi corsi, e Domenico Maggi, responsabile della Commissione Competizioni Culinarie del Sud Europa WACS. «Mi definisco “cuoco maestro” perché insegno da quarant’anni – dice orgoglioso Maggi – e questa sera (lunedì, ndr) vedo i miei vecchi alunni dare ottimi consigli ai sindaci».

A giudicare i piatti anche Vinod Sookar, chef mauriziano e marito di Antonella Ricci, titolari del ristorante stellato “Al Fornello da Ricci”, e docente della Mediterranean Cooking School di Ceglie Messapica. «A me non piace la cucina pugliese… io l’adoro» dice Vinod. Seduta in giuria un altro volto noto, Kimberlee Phillips, consulente gastronomica, entusiasta di vedere «tutta questa passione per i prodotti d’eccellenza della nostra Puglia».
Tra i giudici anche Nazario Biscotti, chef del ristorante “Le Antiche Sere” di Lesina che propone una cucina legata al territorio. «Spero di imparare qualcosa come faccio sempre, giudicherò poco» dice prima di sedersi al tavolo dei giudici tra cui anche Almo Bibolotti, finalista barese del famoso talent culinario Masterchef Italia.
Per la giuria anche un omaggio molto speciale, consegnato da Antonella Imbò di Casa Cedis, centro diurno di Giovinazzo, che ha donato oggetti in terracotta fatti dai ragazzi diversamente abili.

Gli ingredienti della tradizione pugliese, con un tocco innovativo e di classe, sono stati tra i protagonisti di “Sindaci, ai fornelli!”. Forse le foglie d’ulivo con fagioli, pancetta, melanzane fritte, finite con rucola e qualche goccia di vincotto di fichi preparate da Francesco Crudele, sindaco di Capurso, e da Emilio Romani, sindaco di Monopoli (abbinati alla squadra gialla delle Olimpiadi capursesi) non sono state il piatto più estivo della serata ma vista la pioggia iniziale che ha fatto preoccupare, ma solo per un attimo, gli organizzatori della serata, forse tanto fuori luogo non era. Li ha aiutati, insieme al cuoco Vito Guglielmi (“Dal Monaco”, Polignano), Pasquale Martinelli, personal chef, originario di Mola di Bari, che ha cucinato per il sindaco Bloomberg, Chelsea Clinton, Martin Scorsese, Gina Lollobrigida e altri personaggi della politica e dello spettacolo tra cui Liza Minnelli per la quale ricorda di aver preparato un piatto tipico pugliese, gli spaghetti alla San Giuannìdde. «È stato più facile cucinare per il sindaco Bloomberg che con il sindaco di Capurso…», dice scherzando Martinelli.

Buono, buonissimo il piatto preparato da Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto e Vincenzo Denicolò, sindaco di Triggiano (squadra arancio) ma non è bastato a guadagnarsi il primo posto di “Sindaci, ai fornelli!”. Insieme a Emanuele Natalizio (“Il Patriarca”, Bitonto) e Giuseppe Panebianco (“Fishouse”, Molfetta) hanno cucinato orecchiette di grano arso mantecate con salsiccia fresca e pomodorino su un letto di crema di zucchine aromatizzate al peperoncino con datterino, mascarpone e lemongrass.

Un piatto mediterraneo, invece, la proposta del duo Nicola Giorgino di Andria e Domenico Birardi di Casamassima (squadra blu) affiancati da Rocco Violante (“Novecento”, Bitetto) e Domenico Di Tondo (ex collaboratore del ristorante milanese “Il luogo di Aimo e Nadia”): maccheroncini al ferretto con pomodori, olive nere, peperone, acciughe e mascarpone.

Format vincente non si cambia. L’appuntamento con “Sindaci, ai fornelli!” è fissato per il 2015!

Giornalista professionista, laurea in lingue e letterature straniere e un master in Social Communication. Piacentina d’origine, pugliese d’adozione dal 2012, cresciuta a tortelli e gnocco fritto, impara a cucinare in Canada, a Toronto, dove ha vissuto sei anni e dove ha lavorato per il quotidiano italiano Corriere Canadese. Oltreoceano scopre una diversità culinaria etnica senza confini. Da allora la sua vita cambia. Cucina e ristoranti diventano luoghi interscambiabili di idee, progetti, tradizioni e passioni. Ama assaporare, provare, gustare. E fare foto. Conduce su Telenorba e TgNorba24 la trasmissione “I colori della nostra terra”, un programma che parla di ruralità, agroalimentare ed eccellenze enogastronomiche della Puglia. Inventrice della Pizza Pioggia servita, insieme alla Pizza Puglia Mon Amour, nel menu di una pizzeria di Cisternino, ha collaborato con I Love Italian Food e il Cucchiaio d’Argento ed è spesso chiamata a far parte di giurie di eventi a carattere enogastronomico e di concorsi legati al mondo della pizza. Recensisce pizzerie per guide cartacee e online. Nel 2011 crea Pasta Loves Me, un blog che parla di lei, di pasta, food e lifestyle. È fondatrice e responsabile di Puglia Mon Amour, un’avventura che vive con gli occhi curiosi di turista e l’entusiasmo di un’innamorata per una terra che regala ogni giorno emozioni, genuinità e solarità. Ha la pizza napoletana nel cuore e tutto quello che rende felice il suo palato. E vive con una certezza: la pizza non le spezzerà mai il cuore.

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