La bombetta pugliese, una regina tra “I Re della Griglia”

Pubblicato il 27 Nov 2014 da Simona Giacobbi

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“Che mondo sarebbe senza bombetta pugliese?”. È il motto di Mimmo, alias Domenico Lopuzzo da Cisternino. Già, perché uno dei piatti più tradizionali e classici del territorio pugliese è stato l’ingrediente principale della ricetta della semifinale del talent sul barbecue andata in onda lunedì 24 novembre su DMAX.

Figlio di contadini, nato nelle campagne di Bari, Mimmo ama la cucina semplice e genuina ed è soprannominato “il re della bombetta”. “In questo piatto metto tutta la mia personalità”, dice. Un piatto veloce da cuocere, il cui segreto, per una buona riuscita, sta nella sapienza dell’abbinare ingredienti diversi e capacità tecnica. Una fettina di capocollo, un pizzico di formaggio, un po’ di caciocavallo, si inizia ad arrotolare tirando leggermente. “Più è stretta e più sarà buona”, spiega. E l’impanatura: pangrattato, un pizzico di sale, olio. Il tocco magico di Mimmo, un po’ di farina di mandorle tostate.
La richiesta fatta ai cinque concorrenti rimasti in gara, farcitura e impanatura personalizzate per rendere la propria bombetta più originale possibile. Gli aspiranti re delle griglia si mettono al lavoro. La scelta delle fette di capocollo è fondamentale per il gusto finale e il procedimento di cottura.
Mimmo, intanto, svela qualche segreto per la bombetta perfetta: la panatura, in primis, e la cottura: “Il pangrattato non deve bruciare ma dorare dolcemente e cuocere all’interno altrimenti al momento del taglio uscirebbe l’acqua di cottura”.

È il momento del verdetto dei giudici Rubio, Tomei, Parisi. Luca si qualifica tra i finalisti. È sua la bombetta pugliese migliore. Ha utilizzato capocollo di maiale, pancetta, parmigiano, caciocavallo, pangrattato e semi di sesamo.
Andrea è eliminato per aver creato un’impanatura al burro per una specialità meridionale. “L’unico grasso ammesso in Puglia è l’olio extravergine d’oliva, non il burro. Noi gli abbiamo chiesto una bombetta e lui ci ha fatto una cotoletta”, dice Mimmo.
L’argentina Irupe, che commette lo sbaglio di impanare le bombette una volta già infilzate nello spiedino, Mauro e Venerando – troppo forte il succo di limone nella sua panatura – vanno in sfida e devono cimentarsi nel “beer can chicken”, il pollo intero impilato su una lattina di birra aperta, accompagnato da patate al cartoccio, verdure grigliate e una salsa a loro scelta. Due ore e mezza di tempo e obbligo di usare l’affumicatore. Mauro, premiato per il suo beer can chicken, e Irupe vanno in finale, insieme a Luca, mentre Venerando deve abbandonare il programma.

Qui l’episodio 5 de “I re della Griglia”

Giornalista professionista emiliana, fondatrice del sito PugliaMonAmour.it, laurea in lingue e master in Social Communication. Cresciuta a tortelli e gnocchi, impara a cucinare in Canada dove ha vissuto sei anni e dove ha lavorato per il Corriere Canadese. Amante e studiosa del barbecue, creatrice del food blog PastaLovesMe.com e delle Pizze Pioggia e Puglia Mon Amour inserite nel menu di una pizzeria di Cisternino, tra le più apprezzate, ama cucinare, raccontare, fotografare, organizzare eventi e... fare la pizza napoletana in casa. Fa parte dell'Associazione Le Donne del Vino Delegazione Puglia, è stata giudice in diversi concorsi enogastronomici e ha collaborato con il Cucchiaio d'Argento e I Love Italian Food. Conduce su Telenorba la trasmissione “I colori della nostra terra”, approfondimento settimanale sul territorio, turismo, agroalimentare ed enogastronomia.

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